A che serve Roberto Burioni?

Qualche giorno fa, dal suo sito Medical facts Burioni si è scagliato contro un corso di omeopatia tenuto dal Dipartimento di Farmacia dell’ Università di Modena e Reggio Emilia.
Questo corso, vale la pena ricordarlo, è tenuto da un professore ordinario nell’ambito della formazione di futuri laureati; non si tratta quindi di uno dei soliti master in pseudoscienza diffusi nel nostro Paese, ma se si vuole di qualcosa di ancora più grave.
L’università ha risposto con accenti che paiono piccati in un comunicato stampa, quello allegato di seguito.

In sostanza, si difende la scelta di istituire tale corso e si afferma che esso è necessario per formare alla vendita di medicinali omeopatici i futuri farmacisti; tesi questa ribadita anche oggi sul Resto del Carlino di Modena.

L’Università, tuttavia, dimentica di specificare un po’ di cose:
a) il corso prevedeva la presentazione della “ricerca in omeopatia”;
b) il corso prevedeva la visita presso un’azienda produttrice;
c) il corso prevedeva l’adozione di testi pseudoscientifici ben noti, come quello di Poitevin, sostenitore della memoria dell’acqua;
d) il corso prevedeva di “comprendere le basi fondamentali per capire la metodologia”, cioè un’introduzione assolutamente acritica all’omeopatia, trattandola come fosse una scienza.

Perchè ho usato il passato? Perchè, sebbene non traspaia affatto dal comunicato stampa, se non da un riferimento lievissimo ad “ambiguità da correggere”, in realtà la scheda descrittiva del corso è stata completamente rivista.
Questo è il prima:


E questo è il dopo:

“Comprendere le basi fondamentali per capire la metodologia” diventa “Comprendere la critica scientifica nei confronti dell’omeopatia”.
Non si parla più di assicurare una buona aderenza terapeutica all’omeopatia, nè di accompagnare la dispensazione dei preparati omeopatici, nè di acquisire le competenze per consigliarli, nè di ricerca in omeopatia.

Potrete divertirvi a trovare gli altri cambiamenti passati di soppiatto, ma a me una cosa sembra chiarissima: al di là delle chiacchiere dei comunicati stampa, “l’effetto Burioni” c’è e si vede.

  27 comments for “A che serve Roberto Burioni?

  1. 24 Ottobre 2019 at 11:52

    In ogni caso sospetterei fortemente che tale docente, dopo aver mascherato e imbellettato la descrizione del corso, si attenga poi alle evidenze scientifiche. Ci andrebbe qualcuno che vada a monitorare il corso.

    • RR
      24 Ottobre 2019 at 15:15

      Le lezioni di una universita’ pubblica sono aperte al pubblico, chiunque puo’ assistere (a seconda della capienza dell’aula)

      • 24 Ottobre 2019 at 15:19

        E allora?

      • 26 Ottobre 2019 at 17:20

        Ma ci si aspetta che dall’altra parte della cattedra non ci sia l’equivalente ripulito e rilucidato del pentolone di maga magò.
        Comunque hai vinto il premio per il commento più insulso e meno pertinente del decennio!

  2. Marco
    24 Ottobre 2019 at 15:50

    Nel PDF allegato, prodotto dalla Universitá, si legge “Non è quindi scopo dell’insegnamento sostenere la scientificità o efficacia terapeutica dei medicinali omeopatici.”
    In sostanza l’università prende le distanze dal corso e lo presenta come marchetta di case farmaceutiche che hanno investito in pubblicità per essere presentate assieme ai loro prodotti in un Ateneo.

  3. 24 Ottobre 2019 at 16:35

    La Prof Vandelli non ha pubblicato nulla di ufficiale sull’omeopatia e la sua competenza in tale discutibile settore si riduce ad una Tesi di Laurea di cui ha fatto da Relatrice dal titolo che è tutto un programma: “Arnica montana, Ruta graveolens e Stodal: uso di medicinali omeopatici in terapia” nell’aa 2015-2016 in cui uno dei Correlatori è il Dr Luigi Marrari-Responsabile Scientifico della Boiron Italia (CEO: Drssa Silvia Nencioni). dunque, l’Università ha come correlatore di una tesi un dipendente Boiron. Alla faccia del conflitto!!! Bene! Bravi! L’omeopatia su Arnica della Boiron ha subìto la Retraction di plOS One anche per competing interest e parlerebbero di ricerca?
    Ah, no…parlano di critica. Speriamo raccontino bene e onestamente delle mie critiche, allora…

    https://issuu.com/francesca8141/docs/tesi_20francesca_20cioni

  4. Massimiliano Rupalti
    25 Ottobre 2019 at 06:54

    Continuo a sognare un Burioni per ogni campo scientifico, in special modo in campo climatico. Anche se un Burioni in quel campo avrebbe vita molto più complessa e molto meno successo. Attenzione però alle cadute di stile (e di credibilità, anche scientifica), come quella critica a Greta Thunberg, apparentemente “scientifica”, in realtà un po’ bislacca ed irrispettosa, dato che le conseguenze dei cambiamenti climatici saranno Greta e i suoi coetanei a subirle maggiormente (e tra l’altro Greta non fa altro che ripetere di ascoltare gli scienziati che, come nel caso dell’omeopatia, hanno le idee piuttosto chiare sulle cause dei cc).

    • Michele
      25 Ottobre 2019 at 11:58

      Siamo alle soglie del 2020 e crediamo ancora all’oroscopo e all’omeopatia…tra poco torneremo anche dormire nelle grotte vestiti con pellicce e armati di clave 😂 Roba da pazzi.

      • 26 Ottobre 2019 at 17:23

        Non scherzarci troppo, c’è già gente che inneggia al primitivismo…

    • Prif Malvezzi
      25 Ottobre 2019 at 15:00

      Burioni per fortuna fa solo il suo lavoro di scienziato nell’ambito biomedico. Cmq per dirimere ogni bega condominiale mi riferirei a questo esempio. Posto che la verita’ sia su una vetta altissima e quasi impraticabile, lo scienziato come Burioni fa il rocciatore, l’omeopata sa gia’ com’e’ la vetta perche’ l’avrebbe vista a dorso di un tappeto volante.
      In quanto a metereologia, sappia caro Massimiliano che uno zio del Bellavite (Emilio) era un metereologo locale affermato e faceva i meteo nelle tv locali. Come vede…le nubi sono degli omeopati.
      E’ sempre stato cosi.
      A noi ci toccano le rudi rocce.
      E meno male….

      • Massimiliano Rupalti
        26 Ottobre 2019 at 19:04

        Non ho capito il senso del commento. Sul serio. Poi, oltre al fatto che si dice “meteorologo” (quelli del settore tendono ad arrabbiarsi parecchio di fronte a questo errore), meteorologia e climatologia sono due campi scientifici molto diversi. Una si occupa di quello che accade più o meno localmente per un lasso di tempo che, a dire dei meteorologi seri, non va al di là dei 3/4 giorni, l’altra si occupa delle tendenze globali, il contesto allargato (molto più allargato, sia in senso spaziale sia in senso temporale), di come si comporta la nostra atmosfera. Diciamo che non sono del tutto aliene l’una dall’altra e si visitano regolarmente, ma considerarle la stessa cosa è un errore piuttosto marchiano.

        In ogni caso, la mia “critica” a Burioni è una critica che estendo a tutti coloro che, sebbene preparatissimi e incredibilmente importanti a livello divulgativo in un campo, rischiano, mettendoci piede imprudentemente, di prendere una storta in un altro. Capita letteralmente a tutti, prima o poi. Ma nel mondo di oggi, e con la scienza e conoscenza di oggi, queste imprudenze si possono evitare. E si devono evitare. Credo.

  5. Andrea
    26 Ottobre 2019 at 17:12

    Finalmente…la prima diluizione di un omeopata (mica di un’anatra come con Oscillococcinum), di un vero e proprio cultore della materia medica omeopatica pagato dalla Boiron: Malandrinum 30CH. Che, cosa interessantissima, è efficace contro gli effetti di un vaccino. Ma guarda un pò la coincidenza!!!
    https://www.homeopathycenter.org/remedy/malandrinum-0

  6. Luca
    27 Ottobre 2019 at 10:08

    Io sono dell’opinione che l’omeopatia sia sottovalutata. Ridete pure, ma vi lascio un po’ di spunti per riflettere. Può essere utile per mantenere una relazione medico-paziente laddove non sia necessario prescrivere farmaci i cui magari effetti collaterali andrebbero ad impattare negativamente qualora il medico valutasse l’inutilità di un determinato trattamento. Pensate che ci sono ancora medici che prescrivono farmaci vecchi e sorpassati da tempo perché ne hanno un vantaggio economico a svantaggio di farmaci meno dannosi e più recenti ( per non parlare di certi farmaci antitumorali aimé, in alcuni paesi non sono più utilizzati certi farmaci che ora sono in uso in Italia, ad esempio c’è una terapia recentissima molto efficace con l’interferone, ma qui molto prescrivono ancora la vecchia terapia che in Inghilterra non si usa da anni perché più dannosa che benefica). Inoltre ci sono alcune ricerche scientifiche che mostrano l’effetto placebo e anche il fatto che una buona relazione medico paziente porta a cure più efficaci e qualora il sanitario sia fermamente convinto che la terapia sia efficace c’è un maggior beneficio. L’omeopatia con tutti i suoi metodi diagnostici non convenzionali può essere anche un metodo per fare un po’ di scena. Inoltre vedo troppe persone che non sanno seguire correttamente le terapie. Seguire per un certo tempo una terapia omeopatica può essere un utile metodo per addestrare le persone a seguire una terapia correttamente ed abituarle a prendersi cura di sé. Ovviamente ci sono medicinali omeopatici da pochi euro quindi questo non conviene alle case farmaceutiche, così come non conviene che i pazienti seguano correttamente le terapie. My 2 cents. Poi per me potete continuare a scannarvi.

    Un cattivo scienziato non é necessariamente un cattivo dottore.

    • 9 Novembre 2019 at 15:27

      Sperando di non dimostrarmi sotto l’effetto di Dunning-Kruger ma… da ignorante in materia non sarei scandalizzato se un medico prescrivesse un placebo a un paziente.
      Anche fosse solo per cercare di capire se il disturbo e’ solamente psicosomatico o se presenta anche una causa fisiologica.

      Quello che mi sembra sbagliato, e pericoloso, è prescrivere un placebo e presentarlo come omeopatico. O come parte di una qualsivoglia altra pratica medica alternativa alla medicina basata sull’evidenza.
      In questo modo, nel caso il paziente migliori, acquisira’ fiducia nell’omeopatia (o quello che e’) e perdera’ fiducia nella medicina scientifica.
      Cosi’ quando il paziente avra’ un disturbo serio che richiede un medicinale di dimostrata efficacia, tendera’ a non fidarsi di questo medicinale in quanto “allopatico” (non assumendolo o assumendolo in presenza di effetto nocebo) e a richiedere un altro “medicinale” omeopatico.

      Credo quindi che sia importante che i medici, nel caso ritengano utile prescrivere un placebo, lo presentino come parte dell’arsenale della medicina basata sull’evidenza, non come parte di un arsenale alternativo.

    • Andrea
      29 Novembre 2019 at 22:44

      Si e come no?
      Ecco cosa scrive Bellavite:
      La medicina omeopatica è la medicina VERA, quella che ha come obiettivo e metodo la guarigione del malato, visto nella sua individualità e globalità biopsicofisica (medicina sistemica).
      In questo senso la si potrebbe paragonare a un paracadute, perché impedisce la caduta più drammatica negli attrattori patologici.
      La medicina allopatica e i vaccini sono una medicina ALTERNATIVA, che non cura la persona o l’ambiente ma sopprime i sintomi o sostituisce microbi veri con quelli artificiali.
      In questo senso la si potrebbe paragonare ad un tappeto volante su cui alcuni apprendisti stregoni lanciano in volo la gente che non sa del pericolo, e se sa non ha scelta.
      Hahnemann disse”l’allopatia è un gioco irresponsabile con la vita del paziente”

      Dunque, se andate in ospedale e vi prescrivono un antibiotico, un antiasmatico, un beta bloccante, una benzdiazepina, un antiinfiammatorio non steroideo, un chemioterapico o se v fanno una vaccinazione è MEDICINA ALTERNATIVA secondo il genio, mentre se vi curate con l’acqua diluitae l’Oscillococcinum è MEDICINA VERA.

      https://www.facebook.com/PBellavite/

      Non ci possono essere commenti. Ci vuole solo un dottore…ma di quelli bravi sul serio…
      .

  7. Augusto
    27 Ottobre 2019 at 21:34

    ‘L’unica efficacia dell’omeopatia sta nell ‘ effetto placebo , che peraltro ha ancora molti lati oscuri che andranno studiati e chiariti dalla medicina ufficiale di certo non ha nessun effetto farmacologico ne tanto meno chemioterapico . Dell’effetto placebo sappiamo che è in grado di aumentare la produzione di alcuni neuro mediatori , tra cui la dopamina e la serotonina , per cui in alcune patologie con un’ va alterazione a carico dei neurotrasmettitori funzionale e non organico ci può essere un risultato, come nel caso di patologie psichiatriche quali ansia e depressione , na mi fermerei li è solo in casi lievi !

  8. Prof Salvatore Chirumbolo
    28 Ottobre 2019 at 05:53

    Purtroppo nessuno di voi sa che l’omeopatia è un fake sin dagli inizi, con Hahnemann, come ho scritto anni fa su una Rapid Response su BMJ. (https://www.bmj.com/content/348/bmj.g2417/rr/763086)
    Hahnemann dava le palline di zucchero ai pazienti insistenti e ipocondriaci (visti i tempi, siamo nella seconda metà del XIX secolo) per toglierseli dalle p…..Poi, verificò che il solo essere ascoltati dal medico li aiutava. Ok, Effetto placebo. Ma anche la mammina o la mogliettina o il maritino, senza laurea, sono capaci di una cosa così. Solo che con queste affettuosità e attenzioni non si va da nessuna parte se non c’è la “bruta” scienza. Spiriti, stregoni e sciamani sono stati sempre degli ottimi modi per incatenare la ragione alla paura e a seguire uno che non faceva mai i conti con la realtà naturale ma con sè stesso e il suo potere di ammaliare i cretini.
    Hanno arrestato Vana Marchi che non è mai stata complice di nessun omicidio. Non vedo perchè on dovrebbero arrestare gli omeopati. Dopotutto, scava, scava, e riescono a convincere persone deboli e bisognose dell’”onestà” dell’omepatia, nulla vieta di credere che non ricadano nel reato art 643 cp. E i questo dispositivo giuridico si deve ricordare che ai fini dell’identificazione di alcuni reati (circonvenzione d’incapace) si richiede la sussistenza di uno stato di riduzione del potere di resistenza mentale e di controllo di sé che non sia cagionato da una vera e propria infermità di mente, ma che portino comunque il soggetto a compiere atti dannosi per sé o altri. La gente convinta che l’acqua diluita funzioni, sarà pur sana di mente,ma non certo avrà ilpotere di resistenza mentale a tali sirene….Esattamente, come i pazienti di Hahnemann…il placeb funziona in quelle persone che non hanno controllo di sè e se lo aspettano da altri…

    • Simona Fava
      31 Ottobre 2019 at 12:37

      Oltretutto, un medico che prescriva un placebo starebbe deliberatamente mentendo al paziente, con tutte le implicazioni etiche che questo comporta.

  9. Alberto
    29 Ottobre 2019 at 19:40

    Ho trovato un commento del Prof Bellavite che si vanta di essere in vantaggio nella classifica Top Scientist rispetto a Burioni sulla base di un improbabile indice di Hirsch fatto da Google Scholar:
    “La “Oca Sapiens” cerca di screditarmi dandomi del “no-vax” e del “pensionato”, ma non si pone neppure lontanamente il problema di verificare le competenze dei promotori del PTS, in altre parole se sono in grado di giudicare una materia difficile come l’omeopatia. Visto che il promotore e personaggio più in vista è Burioni, mi permetto di pubblicare i DATI della sua produzione scientifica in campo omeopatico e i risultati di una ricerca nel gruppo dei 4800 “top italian scientists”. A confronto si possono vedere i DATI del curriculum scientifico di un semplice medico pensionato, che non frequenta i talk-show…” E’ un bel vanto.Bellavite ha 32 e Burioni ha 26 di indice H (su Scopus). Ah allora Bellavite è più bravo di Burioni…caspita…e chi se lo aspettava? Bellavite ha anche una Retraction al suo attivo. Burioni (secondo lo scienziato diluito) qualche “patent” non andato a buon fine. Tra la Retraction e un brevetto non portato a termine, forse la Retraction è più da premio Nobel…Rigorosamente…direi…altrimenti chi può giudicare un argomento difficile come l’omeopatia? Feynman? Boltzmann? Gauss? Einstein?…boh…E’ così difficile che manco Bellavite ci capisce un’acca (…che però muta non è…dato che straparla sui social…)

    • 29 Ottobre 2019 at 22:43

      A beh, certo. L’autoplagio aiuta a pompare gli indici bibliometrici…

  10. Alberto
    30 Ottobre 2019 at 08:52

    E’ divertente seguire le amenità che il Bellavite riporta sul suo sito FB. Ora ha associato la tronfia “ignoranza” di Burioni per l’omeopatia contrapposta alla pluriennale expertise del nostro esperto di similia similibus curantur, con l’effetto Dunning-Kruger, cioè una distorsione cognitiva a causa della quale individui poco esperti in un campo tendono a sopravvalutare le proprie abilità autovalutandosi, a torto, esperti in quel campo e dunque, come corollario di questa teoria, spesso gli incompetenti si dimostrano estremamente supponenti. E’ strano ma Bellavite associa questo effetto con la sua diatriba con Burioni circa l’omeopatia, cioè Burioni sarebbe l’incompetente…Monice, mia moglie, mi ha fatto notare una cosa.
    Senonchè, invece che di siti pirata e di Wikipedia, se si va su Pubmed, si scopre questo lavoro:
    Motta M, Callaghan T, Sylvester S. Knowing less but presuming more:
    Dunning-Kruger effects and the endorsement of anti-vaccine policy attitudes. Soc
    Sci Med. 2018 Aug;211:274-281

    che trovate su: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/29966822

    e dove si dice chiaramente che l’effetto Dunning-Kruger può aiutarci a spiegare i tanti anti-vax che ci sono nel mondo. Se non sbaglio, Il Bellavite contro Burioni dovrebbe appartenere alla squadra anti-vax…giusto? e dunque la Dunnig-Kruger lo riguarda da vicino. Parla del Prof Motta,
    della Annenberg Public Policy Center, University of Pennsylvania, 202 South 36th Street, Philadelphia, PA, 19104, USA.

    • Simona Fava
      30 Ottobre 2019 at 22:40

      Chiaro esempio di bue che dice “cornuto!” all’asino… povero Prettyscrew, ormai è perso nel suo mondo!

  11. Alberto
    30 Ottobre 2019 at 08:53

    Era Parola…non parla…scusate

  12. 10 Novembre 2019 at 08:06

    Finché continuano a parlare di “medicinali” omeopatici, siamo sempre a livello di stregoneria, di esercizio abusivo della professione medica, di truffa, di circonvenzione di incapace, qualunque imbellettamento appongano alle loro locandine.

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