Tutto è connesso. Sì, ma come?

Tutto è connesso. Sì, ma come?

Vi è una sensazione che sopra tutte lega il ricercatore, il naturalista, il filosofo ed in generale l’appassionato al mondo naturale. È quella dell’interconnessione.

Quando ho cominciato per la prima volta a sentire questa parola, ha subito prevalso il fastidio per l’abuso linguistico. Tutto è connesso, siamo tutti interconnessi, è tutto una catena: frasi fatte, vuote, inutili, ripetute fin troppo spesso come un mantra per darsi aria di importanza e di misticismo da chi in realtà non sa nemmeno cosa voglia dire.

È solo quando davvero ci si avvicina ad un frammento, uno qualunque, del mondo intorno a noi con la profondità sufficiente, quella che deriva dal metodo e dall’indagine che l’occhio della scienza consente, è solo allora che quella profondità inevitabilmente inizia a svelare connessioni inaspettate.

È solo allora, che quella vaga connessione di essere un frammento, una piccola parte di un insieme molto più vasto, è solo allora dicevo che si disvela in tutta la sua vera immagine.

Partite dall’approfondire qualcosa, una cosa qualunque, in un posto qualunque, non importa: ciò che conta è il tempo e l’affilatezza della vostra riflessione, guidata da ciò che la scienza ha acquisito.

Quella foglia morta, che il vento ha staccato nelle burrasche di oggi qui in Piemonte ed è a terra davanti ai miei piedi. Profittando dell’umido, miriadi silenziose ed invisibili hanno già cominciato a scomporre la cellulosa, la lignina, le cere, in breve ogni componente di quella forma lanceolata, per riutilizzarla, mangiarla, respirarla via. Una parte della materia morta ritorna nei corpi e nelle cellule di altri viventi, batteri che in mille forme e varietà scatenano la loro incredibile macchina biochimica per riutilizzare al massimo che sia possibile materia ed energia; e per il resto, minerali e molecole organiche sono dispersi nell’ambiente, insieme inevitabilmente a calore.

Quei batteri, tuttavia, non sono poi così diversi da quelli dentro di me; anzi, vi è una probabilità non infinitesima che scambino DNA con quelli dell’insalata del campo che ho consumato stamattina, e a qui poi con quelli che mi aiutano a digerire la verdura all’interno del mio corpo.

Quei gas che si liberano scomponendo la foglia morta potrebbero anche loro tornare in una foglia viva, riassorbiti dall’atmosfera durante la fotosintesi: una minuscola ma complicatissima macchina molecolare a molti componenti che, sfruttando i fotoni solari, ricattura l’anidride carbonica emessa dai batteri e la trasforma nei tessuti di un’altra pianta.

Flussi infinitesimali di materia ed energia che posso vedere grazie all’occhio della scienza, in una ragnatela incredibilmente complessa di inconcepibile complessità, in grado di tenere in vita la biosfera, cambiare il pianeta, integrarsi nella geochimica della Terra.

È qui, in questa tessitura fittissima, in questa trama visibile alla mente e ai nostri strumenti migliori che risiede la mappa di quelle connessioni, non nelle parole insulse e vuote di chi non saprebbe nemmeno verificare ciò che dice; ed è qui, in questo infinita catena bellissima di particolari strabilianti che risiede la vera bellezza della descrizione scientifica.

Quanto torto avevano il Croce e i suoi seguaci, nello sminuire a calcolo e tecnicismo ciò cui non potevano nemmeno avvicinarsi!

E quanto ne hanno coloro che, credendo che basti ripetere parole vuote, non vedono cosa davvero significhi connessione, e si rifugiano nelle fole pseudomistiche e pseudoscientifiche!

Allargate lo sguardo mentale cercando il sentiero della conoscenza scientifica: partite dove volete, seguite, indagate. Non finirete mai, nemmeno fermandovi a questa foglia tra i miei piedi, e nulla, null’altro potrà restituirvi il vero senso di quella connessione infinita che si può cogliere, appena ci sforziamo di comprendere un po’ più a fondo.

Enrico Bucci

Data lover, Science passionate, Fraud buster (when lucky...)

Rispondi

Scopri di più da Cattivi Scienziati

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere