Francesco Casella - Ph.D. Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria Politecnico di Milano
Singapore è stata per alcuni mesi un faro nel dimostrare come si può continuare a vivere senza lockdown durante l’epidemia COVID-19, nonostante la vicinanza alla Cina, utilizzando mascherine, tamponi, misure a tappeto della temperatura, tracciamento coi cellulari e quant’altro. L’intero arsenale che si prospetta dalle nostre parti da maggio in poi. Con la differenza che loro l’hanno messo a punto davvero ai tempi della SARS, noi di necessità dovremo improvvisare un po’.
Poi però la dura realtà ha avuto la meglio, come dimostrano i dati più recenti che vi riporto qui:
A partire dal 5 aprile, per qualche ragione non meglio identificata, il tempo di raddoppio si è assestato su un valore di sei giorni, più lungo di quello di tre-quattro giorni che si osserva tipicamente in assenza di misure di distanziamento sociale, ma comunque abbastanza rapido.
Questo ha portato le autorità a dichiarare un lockdown abbastanza drastico a partire dal 7 aprile e fino al 4 maggio. Singapore è come noto un regime semi-dittatoriale, quindi la decisione è stata presa rapidamente, senza bisogno di estenuanti negoziati PD-M5S-ItaliaViva, discussioni coi governatori delle Regioni o trattative con la Confindustria.
Notate bene dal grafico sopra riportato come l’effetto di queste misure drastiche non sia ancora visibile dopo una settimana, visto che i casi continuano a salire in modo esponenziale, confermando ancora una volta l’esistenza di un ritardo di 10-15 giorni tra l’applicazione di qualunque misura e l’effetto sui risultati dei test. La mia stima, sulla base dei modelli che ho proposto in questo paper, è che il numero di nuovi casi crescerà ancora sicuramente fino a 5000-7000, ovvero 3-5 volte rispetto al valore del giorno del lockdown, dopodiché potrebbe ricominciare a calare se le misure saranno state abbastanza drastiche, altrimenti continuerà a crescere ancora, seppure più lentamente, per poi magari calare su tempi più lunghi, come è accaduto da noi a valle dei DPCM dell’11 e del 22 marzo. Nel secondo caso, l’effetto di qualunque ulteriore misura verrà applicata si vedrà dopo altri 10-15 giorni. I morti seguiranno al solito con un ritardo di una-due settimane e con una percentuale tra il 3 e il 15% degli infetti riportati, sempre che ci siano abbastanza posti in terapia intensiva per tutti quelli che ne hanno bisogno, e sempre che le statistiche dei morti covid-19 siano affidabili (non lo sono affatto, se non si fa il tampone ai morti. Tutti i morti, non solo quelli ricoverati e risultati positivi). Ad oggi Singapore ha dichiarato 10 (dieci) morti, difficile dire quanti saranno a transitorio esaurito ma una cifra tra 200 e i 1000 probabilmente non è una stima del tutto campata per aria. Staremo a vedere.
Singapore ha metà degli abitanti della Lombardia.
Si trova sull’equatore, quindi chi fa conto sul fatto che l’arrivo dell’estate ci darà una mano forse non sta riponendo la sua fiducia nel posto migliore.
Non voglio certo sostenere che dovremmo stare tutti chiusi in casa finché non si troverà un vaccino, però prima di implementare politiche del tipo: dal 4 maggio riapriamo tutto, dovremo pensarci bene. E, soprattutto, dovremo attrezzarci per avere un feedback il più possibile rapido, coordinato ed efficace sui risultati dei test (tutti i test), altrimenti fenomeni di questo tipo rischiano di farci piuttosto male. In Lombardia i tempi di attesa per il risultato del tampone sono in media oltre una settimana e l’indagine epidemiologica dei contatti si fa solo a tampone confermato. Campa cavallo.
Stendo un pietoso velo sul fatto che una gentile operatrice dell’ASST Val Padana, che ha di recente accorpato le AST di Cremona e Mantova per “razionalizzare il servizio” abbia telefonato a me ieri pomeriggio, per chiedermi notizie sullo stato di salute di mia mamma, ricoverata dal 4 marzo 2020 prima in un ospedale pubblico lombardo per polmonite covid-19, per fortuna risolta, e poi dal 10 aprile in una clinica convenzionata lombarda per la riabilitazione. Manco sapeva dov’era ricoverata.
Ogni regno in sé diviso perirà.
Buona fortuna a tutti.

